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HPLC – introduzione

fonte indicata nell’immagine

La cromatografia liquida al alta prestazione (HPLC) è una tecnica che permette:

  • analisi qualitativa –> identificazione di composti nel campione
  • analisi quantitativa –> la concentrazione dei composti nel campione
  • separazione di composti in miscela

Il meccanismo generale di separazione si basa sull’equilibrio di affinità dei composti nel campione per una fase stazionaria posta all’interno di un colonna e una fase mobile che eluisce attraverso la colonna. Una sostanza più affine alla fase stazionaria impiega più tempo ad arrivare alla fine della colonna, rispetto ad una sostanza con bassa affinità che verrà eluita prima.

Da questa analisi si ottiene un cromatogramma, ossia un grafico in cui si ha il tempo (asse x) e la risposta del detector (asse y), composto da vari picchi dove ognuno corrisponde ad un diverso composto nel campione.

Il detector (rivelatore) è quello strumento collegato al termine della colonna che identifica i composti, ne esistono diversi tipi come il detector ad assorbanza UV, detector a fluorescenza o lo spettrometro di massa. Inoltre, è sempre collegato un computer che permette la creazione del cromatogramma.

Nello schema riportato di seguito si nota anche la presenza di una pompa, che fornisce la portata desiderata della fase mobile attraverso la colonna, caratteristica degli strumenti HPLC.

fonte: labstertheory

A presto con maggiori approfondimenti sui diversi tipi di colonna HPLC.