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La scorsa settimana sul profilo instagram @welcome2chess che co-gestisco ho aggiunto una posizione di matto in 2 mosse del bianco.. Vi lascio qualche minuto per trovare la soluzione

soluzione alla fine dell’articolo

Abbiamo ricevuto un commento molto interessante, che mi ha fatto ragionare sugli schemi di scacco matto (in inglese checkmate patterns, diciamocelo suona molto meglio). Sono delle situazioni di scaccomatto con posizioni specifiche dei pezzi che si verificano abbastanza spesso da aver ottenuto dei nomi specifici. Ne esistono molto, oggi in particolare vi voglio parlare del matto Opera.

Il re (nell’esempio del nero) non arroccato è nell’ultima traversa, e riceve matto da una torre sostenuta da un alfiere. I possibili movimenti di fuga del re vengono bloccati tipicamente dai propri pedoni, o pezzi.

Posizione tipica, che può essere ampliata con più pezzi, come nell’esempio sopra.

Questo schema di matto sembra che sia stato chiamato così da Paul Morphy che lo giocò in una partita (la trovate qui sotto) contro il Duca di Brunswick nel all’Opera di Parigi, nel 1858.

1.Db8+..CxD 2.Td8#

Viene spesso confuso con il matto di Mayer, molto molto simile per pezzi coinvolti, cambia leggermente però la posizione sulla scacchiera dell’alfiere che protegge la torre dal lato di donna invece che di re.

Eccoci arrivati alla fine dell’articolo, spero che abbiate apprezzato la spiegazione di oggi. Provate ora a riguardare la prima posizione, tra qualche riga trovate la soluzione.

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  1. DxT+..RxD 2.Td8#